La prevenzione è questione di allenamento

In occasione della Giornata Nazionale della Salute della Donna che si celebra il 22 aprile, Roche Italia e Fujifilm Italia annunciano la nuova partnership nell’ambito della campagna ‘Screening Routine – La prevenzione come rituale’ con Fitprime, brand attivo nel settore del fitness&wellness.

A partire da aprile fino al mese rosa di ottobre, le palestre del circuito aderenti all’iniziativa e la piattaforma dedicata all’allenamento online, Fitprime Smart, ospiteranno l’iniziativa “Noi per prime. Noi per la salute del Seno”, dedicando spazi e contenuti educazionali alla prevenzione del tumore al seno.

Una routine importante,
che non può aspettare

Diagnosi e trattamenti tempestivi del tumore al seno sono le prime e più importanti strategie per ottenere le maggiori probabilità di guarigione. Per questo, lo screening mammografico non può aspettare.

A causa della pandemia, si è assistito ad un calo di questa importante attività di diagnosi e prevenzione: secondo i dati del Rapporto ONS (Osservatorio Nazionale Screening) nei primi 5 mesi del 2020, in Italia, sono stati eseguiti circa 500.000 screening mammari in meno rispetto allo stesso periodo del 2019*. Ritardi che si traducono in una significativa riduzione delle nuove diagnosi (2.099 in meno).

Con l’obiettivo di contribuire a ridare priorità e rilanciare lo screening mammografico, Roche e Fujifilm hanno deciso di donare dei mammografi di ultima generazione a una selezione di strutture sanitarie diffuse su tutto il territorio nazionale e promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione per invitare le donne a una sana e costante screening routine.

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Diagnosi e trattamenti tempestivi del tumore al seno sono le prime e più importanti strategie per ottenere le maggiori probabilità di guarigione. Per questo, lo screening mammografico non può aspettare.


A causa della pandemia, si è assistito ad un calo di questa importante attività di diagnosi e prevenzione: secondo i dati del Rapporto ONS (Osservatorio Nazionale Screening) nei primi 5 mesi del 2020, in Italia, sono stati eseguiti circa 500.000 screening mammari in meno rispetto allo stesso periodo del 2019*. Ritardi che si traducono in una significativa riduzione delle nuove diagnosi (2.099 in meno).

Con l’obiettivo di contribuire a ridare priorità e rilanciare lo screening mammografico, Roche e Fujifilm hanno deciso di donare dei mammografi di ultima generazione a una selezione di strutture sanitarie diffuse su tutto il territorio nazionale e promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione per invitare le donne a una sana e costante screening routine.

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L’importanza
della prevenzione

Il tumore al seno è al primo posto per diffusione nella popolazione femminile. La diagnosi precoce, insieme al trattamento farmacologico, è una delle armi più potenti per combatterlo.

I programmi di screening sono rivolti alle donne nella fascia d’età più a rischio e permettono di individuare il tumore in una fase iniziale.

Il tumore al seno I programmi per lo screening mammografico

La donazione dei mammografi

La selezione delle aziende sanitarie sul territorio nazionale a cui sarà destinata la donazione di mammografi di ultima generazione nell’ambito della Campagna Screening Routine promossa da Roche e Fujifilm è stata identificata in modo indipendente da Fucina Sanità, sulla base di sei criteri, ordinati per priorità: coerenza con le programmazioni nazionali e regionali, equilibrata distribuzione geografica a livello nazionale e nella scelta delle Asl metropolitane e provinciali, percentuale degli esami in meno nel 2020 rispetto agli anni precedenti, necessità di sostituzione delle apparecchiature obsolete, strutturazione organizzativa delle Direzioni aziendali e delle Strutture da coinvolgere sulla base dei risultati attesi in termini di abbattimento delle liste di attesa.

Screening ed innovazione tecnologica

Screening ed innovazione tecnologica

Le informazioni contenute in questa sezione sono destinate in via esclusiva agli operatori professionali della sanità in conformità all’art. 21 del D.Lgs. 24 febbraio 1997, n. 46 s.m.i.